La Cassazione sdogana una parolaccia

Posted on January 5, 2010. Filed under: leggi internet | Tags: , , , |

L’espressione, entrata ormai a far parte del lessico corrente, non è penalmente rilevante perché descrive “le rimostranze altrui come prive di consistenza e immeritevoli di essere ascoltate” e non indica “la pochezza come persona”

Il ragazzo aveva usato quell’espressione dei confronti delle lamentele di un vicino di casa contrario alla decisione dell’assemblea condominiale di vietare il parcheggio di auto nel cortile.

In primo grado, il Tribunale di Dolo aveva condannato il ragazzo sia per danneggiamento di vettura che per ingiurie, ritenendo che l’espressione in questione fosse offensiva dell’altrui reputazione.

Ma la Suprema Corte gli ha risposto che con quella parola si voleva solo “descrivere le rimostranze altrui come prive di consistenza e immeritevoli di essere ascoltate oltre; non era riferita a chi formulava le rimostranze per indicarne la pochezza come persona”.

Source: Continue reading »

Advertisements
Read Full Post | Make a Comment ( None so far )

Una persona «normale» col revolver: il suo dottore chiede aiuto ai colleghi

Posted on March 23, 2009. Filed under: nbc news | Tags: , , , , , , , , , |

«Faccia d’angelo si potrebbe dire, una persona al di sopra di ogni sospetto, ma questo è solo quello che si vede incontrandolo per strada, il che non ci consente di capire che cosa passa per la sua mente, quali segrete vendette sta maturando sotto il candido profilo del bravo signore e padre di famiglia». Così lo sfogo di un medico che in forma anonima ha contattato nei giorni scorsi il gruppo di ricerca. Un dottore che ha tra le mani un caso concreto e che chiede aiuto ai colleghi: «Vorrei poter leggere dentro a questo mio paziente. Vorrei che serenamente mettesse sul tavolo i suoi pensieri, le sue idee, la sua rabbia e invece devo ascoltare i suoi successi professionali e apprezzare la cravatta che sfoggia come bandiera del suo status. Colleghi cosa devo guardare? Cosa gli devo chiedere per fare in modo che si apra e poi ho veramente l’autorità per dirgli guarda è meglio che il porto d’armi tu torni tra un anno a parlarmene; sento che potrebbe sfuggirti di mano. Dovrei far leva su concetti serviti sul vassoio della diagnostica: disturbi della condotta, aggressività, violenza, disturbi del controllo, ma chi mi crede? Aspetto a firmare la richiesta, dico che forse è meglio parlarne ancora, nel suo interesse naturalmente e perché no anche nel mio e dell’intera società. Ci rivediamo allora, ma fino a quando potrò prendere tempo? La paura è sua o è soprattutto mia di rendermi indirettamente responsabile di qualche abuso a mano armata? Non so cosa rispondere e prendo tempo, domani sarà un altro giorno e forse avrò le idee più chiare».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=338137

Read Full Post | Make a Comment ( None so far )

Barbone dato alle fiamme mentre dorme su una panchina

Posted on November 12, 2008. Filed under: new web | Tags: , , , , , , , |

RiminiForse la vendetta folle e atroce di qualche pusher con cui la vittima aveva avuto degli screzi perché voleva ripulire dagli spacciatori il «suo» parco, o soltanto il gesto assurdo di uno o più balordi, teppisti per «gioco», per il gusto della violenza fine a se stessa.Sono queste le ipotesi che i poliziotti della Squadra mobile stanno seguendo per fare luce sulla feroce aggressione che si è consumata ai danni di un clochard di 46 anni, lunedì notte a Rimini. Una aggressione maturata in un contesto di forte emarginazione.È stata una ragazza che passava sulla via Flaminia a dare l’allarme, a raccontare di avere visto una torcia umana che si dimenava urlando tra gli alberi del viale, un uomo completamente avvolto dalle fiamme. I soccorritori hanno trovato il barbone, molto conosciuto nella zona, coperto di ustioni, in stato confusionale ma ancora cosciente: lui stesso ha detto loro di essersi svegliato sulla panchina coi vestiti in fiamme, ma di non avere visto nessuno. Stava dormendo. Non lontano è stata trovata una tanichetta annerita che conteneva del liquido infiammabile, probabilmente benzina, usato dagli aggressori (o dall’aggressore). La vittima, che ha detto di chiamarsi Andrea Severi e di essere originario di Taranto, è stata trasportata d’urgenza al Centro grandi ustionati di Padova: ha ustioni sul 40% del corpo, è in prognosi riservata ma secondo i medici non sarebbe in pericolo di vita.Le indagini al momento sono a carico di ignoti.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=305410

Read Full Post | Make a Comment ( None so far )

Liked it here?
Why not try sites on the blogroll...