A bordo non si parla catalano Il Barcellona cambia aereo

Posted on August 2, 2008. Filed under: internet news rivista | Tags: , , , , , , , , |

Avevano già stabilito tutto. Volo da Pisa a Chicago e da lì a New York. Poi, all’improvviso, un fulmine a ciel sereno. L’Fc Barcellona non viaggerà con il charter affittato alla compagnia Ltu, comprata da poco da Air Berlin. Il motivo: l’equipaggio non parla catalano. Proprio così. La compagnia tedesca ha confermato ieri la notizia citando una telefonata nella quale il club spiega la rinuncia per ragioni «indubbiamente legate alla lingua». L’idea non appare come tentativo di compiacere i giocatori, visto che tra i titolari probabilmente solo Puyol, Xavi Hernández, e l’allenatore Guardiola parlano catalano mentre i vari Messi, Eto’o, Henry o Silvinho e compagnia avrebbero probabilmente compreso meglio l’inglese.La scelta sembra invece una presa di posizione nella sfida che Air Berlin ed il governo delle Baleari hanno iniziato la scorsa primavera, proprio per il catalano. Il governo catalofono delle isole ha infatti chiesto ai tedeschi di usare la lingua autoctona a bordo degli aerei che ogni anno riversano milioni di turisti sulle isole. Ma Air Berlin si è negata, ed ha anzi denunciato il monolinguismo (le autorità baleari hanno bandito lo spagnolo dall’amministrazione), il che ha portato ad una guerra aperta tra compagnia e governo. La decisone del Barça sembra ora voler dare una mano ai “cugini” delle Baleari. Questa volta però Air Berlin non si è scomposta. «Accettiamo sportivamente la decisone», hanno fatto sapere dalla Germania.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280421

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Mediobanca: Geronzi insiste, la riforma si fa

Posted on July 29, 2008. Filed under: notizie in italia | Tags: , , , , , , |

da MilanoNon c’è ancora l’accordo, tra i soci e con il management, per il futuro di Mediobanca. Ma da ieri le posizioni degli attori in campo sono più nitide. Da una parte il presidente del consiglio di sorveglianza, Cesare Geronzi, ha accelerato il percorso che porterà al cambio della governance della banca d’affari, convocando per domani, dopo il direttivo e l’assemblea del Patto dei grandi soci, anche il cds. Un segnale inequivocabile dell’intenzione di andare avanti senza ulteriori esitazioni. E senza tenere conto del malessere dei manager: il presidente del consiglio di gestione Renato Pagliaro e il ceo Alberto Nagel. Dall’altra i manager stessi restano fermi al «profondo disaccordo» sul cambiamento. Ieri nessun incontro tra Geronzi e Nagel, che pur essendo entrambi presenti in Piazzetta Cuccia non si sono parlati. Anche perché la polarizzazione delle due estreme posizioni, acuitasi nelle ultime ore, ha reso improponibile ogni trattativa. Che peraltro Geronzi non ritiene in alcun modo di dover avviare. Tuttavia, si è appreso che Nagel e Pagliaro, di fronte alla imminente richiesta di modificare l’attuale sistema dualistico, esamineranno a fondo il progetto: ritengono difficile il ritorno al tradizionale cda, ma sono pronti a lavorare nei tempi e nei modi da concordare con la Banca d’Italia.Fondamentale il ruolo di Unicredit, primo azionista di Mediobanca con l’8,6%. Ieri la banca, attraverso una riunione dei membri dell’esecutivo in un comitato governance, avrebbe formalizzato la posizione che il presidente Dieter Rampl terrà nel patto e nel cds (mentre Alessandro Profumo non interverrà all’appuntamento, essendo impegnato all’assemblea della Hvb a Monaco): nessun cambiamento di governance senza un accordo con i manager.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279417

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