La tratta dei “bimbi schiavi” in Italia

Posted on August 23, 2008. Filed under: italia tua | Tags: , , , , , , |

Roma – Bambini costretti a rubare, spacciare droga, mendicare o, nella migliore delle ipotesi, lavorare sfruttati. Sono tanti, troppi i minori costretti a subire questi trattamenti che sfociano nella schiavitù. Sono centinaia, forse migliaia, i piccoli schiavi che in Italia vivono “borderline” e quasi sempre restano invisibili, senza che nessuno possa proteggerli sottraendoli a un destino tragico. E’ un quadro drammatico quello che emerge dal nuovo dossier di Save the Children,
diffuso oggi alla vigilia della Giornata internazionale in ricordo della schiavitù e della sua
abolizione.

Vittime più ricattabili “I bambini sono funzionali al business della tratta – spiega Carlotta Bellini di Save the Children – perché più facilmente ricattabili e
assoggettabili di un adulto, o perché un bambino, magari con un handicap fisico, desta più
pietà. Inoltre sotto i 14 anni i minori non sono imputabili, di qui il loro impiego in attività illegali
come furti o scippi o come corrieri della droga, per non parlare della richiesta di minori
utilizzati nel mercato della prostituzione”.

I dati E’ impressionante il volume d’affari che ruota intorno alla tratta degli schiavi. I 2,7 milioni di schiavi (l’80% donne e bambini) fruttano alle organizzazioni criminali 32 miliardi di dollari l’anno. Ma quanti sono gli schiavi in Italia? Secondo i dati ufficiali – ovvero coloro che hanno chiesto e ottenuto aiuto – le vittime sono 54.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=285001

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Karadzic all’Aja

Posted on July 30, 2008. Filed under: notizie oggi | Tags: , , , , , , |

L’Aja – Radovan Karadzic è stato estradato nella notte in
Olanda ed è arrivato nel carcere di Scheveningen, a 25 chilometri dall’Aja. L’ex leader
serbo bosniaco dovrà rispondere di 11 capi d’accusa comprendenti il genocidio e i crimini di
guerra davanti al Tribunale penale internazionale dell’Aja.

Scortato Karadizc è stato scortato all’aeroporto di Belgrado da un convoglio di auto con agenti delle
forze di sicurezza a volto coperto, poche ore dopo una manifestazione di solidarietà degli
ultranazionalisti serbi in cui 45 persone, per lo più poliziotti, sonmo rimasti feriti.
L’estradizione dell’ex superlatitante dei Balcani è stata decisa dopo che il ricorso che la
difesa sostiene di aver spedito per posta non è arrivato in tempi considerati ragionevoli.

La partenza nella notte L’aereo con a bordo Karadzic è decollato alle 4.20 del
mattino da Belgrado ed è atterrato due ore dopo all’aeroporto di Rotterdam. Da lì, l’ex leader
serbobosniaco è stato portato a Scheveningen.

Il processo Nel corso della prima udienza gli
sarà chiesto di dichiararsi colpevole o innocente: nel caso, del tutto improbabile, in cui si
dichiarasse colpevole, i giudici si limiterebbero a stabilire la pena, che per i suoi crimini è
quasi certamente l’ergastolo. Altrimenti, sempre che sia giudicato idoneo sotto il profilo
medico, inizierà la fase preparatoria del processo che potrebbe protrarsi per mesi e durante
la quale la difesa sarà informata di tutti gli elementi di prova a carico dell’imputato.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279777

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Quelle «Lacrime d’amore» tra Foscolo e la Fagnani

Posted on July 30, 2008. Filed under: italia tua | Tags: , , , , , , |

«… E adesso sento ch’io t’amo, che ti devo amare eternamente. Grazie, celeste creatura, grazie. Ho coperta di baci la tua lettera e l’ho bagnata di lagrime riconoscenti. Io la rileggo, e me la stringo al petto come sacro e prezioso tesoro. O Antonietta! Sei veramente tu che mi scrivi?». È un amore ardente, tormentato, consumato tra le silenziose pareti dei palazzi milanesi, quello che traspare dai frammenti della lettera scritta da Ugo Foscolo ad Antonietta Fagnani Arese nel giugno del 1801. Lui, giovane ufficiale di origini greche (isola di Zante), senza soldi ma ambiziosissimo, testa calda in politica e grande poeta. Lei, ricca signora milanese moglie di un conte, ventitré anni come lui, capelli corvini, alta, sensuale e molto corteggiata. Si incontrano una domenica in un caffè alla moda di Milano, ed è subito coup de foudre. Otto mesi di passione e un intero anno di ripicche, gelosie, malinconie, rimpianti. Una storia d’amore scandita da 136 lettere, pubblicate per la prima volta nel 1884, che stasera alle 21 al Teatro di Verdura (via Senato 14, tel. 02-76020794) saranno lette e interpretate da Giulio Casale ed Elena Ghiaurov nello spettacolo di Filippo Crivelli «Lacrime d’amore», tratto dall’omonimo romanzo di Giovanni Pacchiano.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279712

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Mediobanca: Geronzi insiste, la riforma si fa

Posted on July 29, 2008. Filed under: notizie in italia | Tags: , , , , , , |

da MilanoNon c’è ancora l’accordo, tra i soci e con il management, per il futuro di Mediobanca. Ma da ieri le posizioni degli attori in campo sono più nitide. Da una parte il presidente del consiglio di sorveglianza, Cesare Geronzi, ha accelerato il percorso che porterà al cambio della governance della banca d’affari, convocando per domani, dopo il direttivo e l’assemblea del Patto dei grandi soci, anche il cds. Un segnale inequivocabile dell’intenzione di andare avanti senza ulteriori esitazioni. E senza tenere conto del malessere dei manager: il presidente del consiglio di gestione Renato Pagliaro e il ceo Alberto Nagel. Dall’altra i manager stessi restano fermi al «profondo disaccordo» sul cambiamento. Ieri nessun incontro tra Geronzi e Nagel, che pur essendo entrambi presenti in Piazzetta Cuccia non si sono parlati. Anche perché la polarizzazione delle due estreme posizioni, acuitasi nelle ultime ore, ha reso improponibile ogni trattativa. Che peraltro Geronzi non ritiene in alcun modo di dover avviare. Tuttavia, si è appreso che Nagel e Pagliaro, di fronte alla imminente richiesta di modificare l’attuale sistema dualistico, esamineranno a fondo il progetto: ritengono difficile il ritorno al tradizionale cda, ma sono pronti a lavorare nei tempi e nei modi da concordare con la Banca d’Italia.Fondamentale il ruolo di Unicredit, primo azionista di Mediobanca con l’8,6%. Ieri la banca, attraverso una riunione dei membri dell’esecutivo in un comitato governance, avrebbe formalizzato la posizione che il presidente Dieter Rampl terrà nel patto e nel cds (mentre Alessandro Profumo non interverrà all’appuntamento, essendo impegnato all’assemblea della Hvb a Monaco): nessun cambiamento di governance senza un accordo con i manager.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279417

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