Bomba contro unauto del governo Almeno otto morti a Mogadiscio

Posted on May 5, 2013. Filed under: Uncategorized | Tags: , , |

Un’autobomba è esplosa in una via trafficata di Mogadiscio colpendo un convoglio di macchine con a bordo funzionari e provocando la morte di almeno 8 persone.

Nell’attentato, che aveva come obiettivo veicoli governativi, sono rimaste ferite anche cinque persone, riferisce il responsabile di un disretto locale, Abdi Mohamud.

La polizia conferma la presenza di numerose vittime, ma non è in grado ancora di precisare il numero.

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 Fonte:  lastampa.it /2013/05/05/esteri/bomba-contro-un-auto-del-governo-almeno-otto-morti-a-mogadiscio-5mY7NNhj90ZB06Ox751QuL/pagina.html

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Afghanistan, bomba contro un convoglio di militari italiani

Posted on September 21, 2008. Filed under: news su internet | Tags: , , , , , |

Roma – Un altro ordigno, il secondo in due giorni, è esploso oggi al passaggio di un convoglio di militari italiani in Afghanistan, ma nessuno è rimasto ferito, né ci sono stati danni ai mezzi. L’attacco è avvenuto nella provincia di Badghis, nell’ovest del Paese, più o meno nella stessa zona dove ieri una pattuglia di bersaglieri era scampata a un analogo attentato.

I militari, a bordo di veicoli blindati ‘Lince’ stavano pattugliando una strada nei pressi di Bala Mourghab, dove si trova una base operativa avanzata della missione Isaf, gestita dagli italiani, quando all’improvviso si é verificata un’esplosione ai margini della strada. A differenza di ieri – quando l’ordigno ha investito uno dei mezzi, provocando gravi danni al veicolo e contusioni ad uno dei bersaglieri a bordo – questa volta la bomba non ha centrato l’obiettivo e non ha avuto conseguenze. I mezzi sono tornati regolarmente alla base.

Razzi e sparatoria Dopo il fallito attentato sono stati esplosi razzi Rpg e colpi di fucili automatici: i militari hanno subito risposto al fuoco con le mitragliatrici a bordo dei mezzi e si sono allontanati, senza subire danni. Lo rendono noto al comando del contingente italiano ad Herat.

L’ordigno, anche in questo caso, sarebbe stato un Ied (Improvised explosive device) comandato a distanza: un ordigno rudimentale, composto da granate e tritolo, collegato ad un filo e a un dispositivo elettrico.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291973

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