notizie in italia

Grandi, Vanoni, Pausini Ma dove vai se il duetto non ce l’hai ?

Posted on November 2, 2008. Filed under: notizie in italia | Tags: , , , , , , , |

«Cosa resterà di questi anni ’80?», cantava Raf. Noi abbiamo un vantaggio e sappiamo già che i posteri ricorderanno questo inizio millennio musicale come il tempo della «duettomania». Eh sì, si piangono lacrime amare sulla crisi del cd, sulla pirateria e i download più o meno regolari (dimenticando spesso la scarsa qualità delle canzoni) ma i risultati parlano chiaro: i cd non si vendono. E allora due sono le strade per sfondare: la bella antologia ricca di megasuccessi e un paio di inediti (e qui abbiamo Ligabue, Zero, Zucchero, Vasco), oppure la via del duetto tra celebrità che garantisce qualità, pubblicità e successo. Basti pensare al nuovo cd di Ornella Vanoni, che ha unito le due strade rileggendo i suoi classici con una parata di star come Mina, Morandi, i Pooh, Baglioni, la Mannoia per arrivare al singolo Solo un volo, in coppia con Eros Ramazzotti, che è in vetta alla classifica dei brani più scaricati. Un disco emozionante che rilancia la Vanoni, a 74 anni, come regina del duetto. «Bisogna far gruppo e uscire dall’isolamento della sala d’incisione», spiega lei.Non è certo una novità quella delle coppie d’assi; un campione del duetto come Ramazzotti cominciò più di vent’anni fa, nel 1987, interpretando La luce delle buone stelle con Patsy Kensit. E come dimenticare i faraonici Pavarotti & Friends che misero insieme Bono e Bocelli, Sting e James Brown.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302821

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Mediobanca: Geronzi insiste, la riforma si fa

Posted on July 29, 2008. Filed under: notizie in italia | Tags: , , , , , , |

da MilanoNon c’è ancora l’accordo, tra i soci e con il management, per il futuro di Mediobanca. Ma da ieri le posizioni degli attori in campo sono più nitide. Da una parte il presidente del consiglio di sorveglianza, Cesare Geronzi, ha accelerato il percorso che porterà al cambio della governance della banca d’affari, convocando per domani, dopo il direttivo e l’assemblea del Patto dei grandi soci, anche il cds. Un segnale inequivocabile dell’intenzione di andare avanti senza ulteriori esitazioni. E senza tenere conto del malessere dei manager: il presidente del consiglio di gestione Renato Pagliaro e il ceo Alberto Nagel. Dall’altra i manager stessi restano fermi al «profondo disaccordo» sul cambiamento. Ieri nessun incontro tra Geronzi e Nagel, che pur essendo entrambi presenti in Piazzetta Cuccia non si sono parlati. Anche perché la polarizzazione delle due estreme posizioni, acuitasi nelle ultime ore, ha reso improponibile ogni trattativa. Che peraltro Geronzi non ritiene in alcun modo di dover avviare. Tuttavia, si è appreso che Nagel e Pagliaro, di fronte alla imminente richiesta di modificare l’attuale sistema dualistico, esamineranno a fondo il progetto: ritengono difficile il ritorno al tradizionale cda, ma sono pronti a lavorare nei tempi e nei modi da concordare con la Banca d’Italia.Fondamentale il ruolo di Unicredit, primo azionista di Mediobanca con l’8,6%. Ieri la banca, attraverso una riunione dei membri dell’esecutivo in un comitato governance, avrebbe formalizzato la posizione che il presidente Dieter Rampl terrà nel patto e nel cds (mentre Alessandro Profumo non interverrà all’appuntamento, essendo impegnato all’assemblea della Hvb a Monaco): nessun cambiamento di governance senza un accordo con i manager.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279417

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