Archive for September, 2013

Inedito show per il concerto di Gazze’ che chiude ”Settembre al Borgo”

Posted on September 17, 2013. Filed under: Uncategorized | Tags: , , , |

Aveva appena finito di regalare al pubblico del Festival quattro brani del suo viaggio al cuore della canzone, Ilaria Porceddu, quando Max Gazzè è salito sul palco del Teatro della Torre di Casertavecchia, accompagnato dal Direttore Artistico di “SETTEMBRE AL BORGO 43 – Face to Fest 2013”, Casimiro Lieto, per ritirare il “Premio Triceronte” e dare a modo suo il “la” alla serata conclusiva.

Questa sarà ‘una serata di folk apocalittico in mi minore come se non ci fosse un domani'” – ha esordito il cantautore romano, visibilmente emozionato dal riconoscimento e dalla platea gremita di spettatori, lasciando la parola a Lieto, che per i saluti di rito ha messo il pubblico al centro del suo breve intervento: “Grazie a voi che siete tornati.

Poi via i nomi di staff e tecnici (di persona “perché oltre ad essere stati grandi professionisti, ci hanno messo impegno, sacrificio e sudore”), ancora per puntualizzare: “Sarete voi a scegliere la scaletta dell’ultimo concerto di questo Festival, che qualcuno non avrebbe voluto veder realizzato, ma che invece abbiamo portato a casa – sebbene si sia cominciato a lavorare solo il 7 agosto – grazie a Regione Campania, Provincia di Caserta, Sponsor e la Città di Caserta, che ci ha ospitato”.

Poi il concerto, con Sfefania, una hostess dello staff, in platea, a girare tra la gente con la sua boulle carica di titoli, tra i quali molti dei successi di Gazzè.

 Fonte:  casertanews.it /public/articoli/2013/09/16/071333_musica-caserta-inedit o-show-concerto-gazze-chiude-settembre-borgo.htm

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Helsinki, un futuro dopo Nokia

Posted on September 17, 2013. Filed under: Uncategorized | Tags: , |

Dalla fine degli anni Novanta a oggi la Nokia non è stata solo l’azienda che ha salvato i conti pubblici, reso ricchi migliaia di piccoli azionisti e creato una nuova generazione di manager e di tecnici, ma un simbolo nazionale, una sorta di casa reale in un paese che non ne ha mai avuta una.Sta di fatto che per l’economia nazionale la Nokia, che fino al 2007 valeva il 4 per cento del pil finlandese, non dovrebbe cambiare molto: sia sul fronte occupazionale (da tempo l’azienda non produce più cellulari in patria, con migliaia di esuberi negli ultimi tre anni) sia su quello tecnologico.

Anzi, il lungo tunnel della crisi ha favorito l’uscita e la riconversione (sostenuta dal Bridge programme, finanziato dalla stessa Nokia) di una generazione di tecnici e manager che stanno rivitalizzando il settore hi-tech.A Espoo, sede del quartier generale della Nokia, si trovano gli uffici della Rovio, software house famosa nel mondo per i suoi Angry Birds; inoltre il settore vanta altri big player come Supercell e Jolla.

Inoltre la Microsoft ha annunciato che si farà carico di tutti i 4.700 dipendenti del settore telefonini e che, seguendo l’esempio della Google, costruirà in Finlandia un data center da 250 milioni di dollari (anche per sfruttare il clima locale, che permette grandi risparmi in spese di raffreddamento).Le eccellenze, poi, non mancano.

Senza contare che la metà della Nokia non venduta alla Microsoft (le reti di tlc professionali Nsn, il servizio di navigazione Here più un’enorme quantità di brevetti) è una società che genera utili e resta fra i leader del suo mercato.

 Fonte:  economia.panorama.it /aziende/Helsinki-un-futuro-dopo-Nokia

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